Da dove arrivano i rifiuti che si bruciano a Raibano?

 

Dopo la conferenza stampa di ieri, tenutasi nella sala della Provincia di Rimini, il MoVimento 5 Stelle di Riccione intende offrire alcuni spunti di riflessione con questa lettera aperta all’amministrazione. La stessa che intende fermare l’afflusso di rifiuti da fuori regione, così anche al patto di sindacato dei Comuni della Romagna HERA Atersir, a tutti gli interessati che ieri hanno visto cessare il piano provinciale dei rifiuti e sono in attesa del nuovo piano regionale.

 

« Ai presenti ieri; Sindaco Domenica Spinelli, Presidente Stefano Vitali, Sindaco Stefano Giannini, Sindaco Massimo Pironi.

 

I cittadini sono sicuramente contenti della vostra compattezza e presa di posizione, come avrebbe fatto loro piacere vedere in questa conferenza TUTTI i rappresentanti coinvolti nel territorio, si apprezza quindi tutto quanto dichiarato nei buoni intenti e nel rispetto delle buone pratiche di differenziazione.

 

Si vuole solamente aggiungere qualche contributo per vostra valutazione.

 

1 – L’ordine del giorno proposto dal comune di Coriano è stato approvato all’unanimità anche dal Comune di Cattolica, oltre che da Misano e Riccione. Ci tenevamo a farlo sapere, nello stesso modo in cui ci teniamo a comunicare che della Provincia di Rimini mancano all’appello i Comuni di; Bellaria-Igea Marina, Casteldelci, Gemmano, Maiolo, Mondaino, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di Romagna, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Berni, Rimini, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano, San Leo, Sant’Agata Feltria, Santarcangelo di Romagna, Talamello, Torriana, Verucchio…

2 – In vari incontri avuti con la cittadinanza, ci sono giunte voci strane che paleserebbero già una violazione del defunto Piano Provinciale dei rifiuti, come la riunione del differenziato di diversi cassonetti in un unico camion e alcune targhe straniere che attraversano i cancelli di Raibano dopo aver passato i caselli dell’A14 di Riccione. Non siamo soliti fidarci delle singole affermazioni solitamente, ma quando tali denunce arrivano da più persone, in alcuni casi autorevoli e provati da corredo fotografico come ripetutamente affermato dal Consigliere Comunale Lele Montanari di Riccione, il dubbio si fa certezza.

3 – Il 61% di HERA è del patto di sindacato dei vari Comuni, principalmente della Romagna, quindi sostanzialmente HERA è il PD, pertanto sarebbe sufficiente un giro di telefonate per definire quali siano i Comuni a favore e quelli contro, ma soprattutto se è arrivata la richiesta di bruciare rifiuti da fuori regione da HERA, è lecito sospettare che questa richiesta sia giunta da quella stessa maggioranza.

A noi così pare, ma si sa _errare humanum est_

 

Se a tutto ciò aggiungiamo che il segretario designato è diventato colui che in tempi recenti appellava studiosi del fenomeno inquinamento da inceneritori “alchimisti“, e che l’ex-assessore regionale all’ambiente Sabrina Freda per aver affermato che gli inceneritori proprio bene non fanno e occorre dismetterli nel tempo è stata immediatamente esautorata dal suo ruolo… il sospetto si fa quasi certezza.

 

…»

 

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